Vetrina rossa com culturisti gay

Inoltre momenti di questo tipo vengono addirittura istituzionalizzati nelle università più importanti e nei club sportivi In ogni caso queste performances si risolvono generalmente fra lo stupore e il divertimento generale tant'è che nella maggior parte dei casi le forze dell'ordine non vengono nemmeno chiamate , anche perchè in queste occasioni un corpo maschile nudo viene visto per quello che è: Invece ecco cosa è successo Probabilmente chi si è avventato su di lui pensava davvero di fare una cosa buona e giusta, e magari di essere legittimato a farlo E penso che questo video spieghi tante cose sulla mentalità italiana di oggi, e lo faccia meglio di mille parole E, per inciso, questa è la stessa Roma in cui quest'anno si terrà l'Europride.

Non so perchè, ma tutto questo mi ha fatto tornare in mente un quadro del pittore francese Joseph-Désiré Court , ispirato al mito della morte di Ippolito Quasi a volere umiliare ulteriormente tanta bellezza. Forse sono un po' troppo poetico, ma ci vedo una bella metafora della situazione in cui stiamo vivendo e della cultura che si sta facendo largo nel nostro paese, per cui il corpo maschile visto come oggetto esplicitamente erotico non ha diritto di esistere e va represso in tutti i modi.

Certo è che, in un contesto del genere, l'arte omoerotica e la celebrazione del corpo maschile acquistano un valore mille volte più importante rispetto a una buona parte del mondo occidentale, diventando un vero e proprio manifesto di libertà Voi cosa ne pensate? Pubblicato da Wally Rainbow a Forse è solo una mia impressione, ma la sensazione è che - nonostante la gravità di quanto è accaduto in Giappone - l'interesse dei media perlomeno in Italia si stia già iniziando a spostare verso altre notizie.

Siccome questo è un blog serio, vi ricordo che potete ancora contribuire - nel vostro piccolo - a dare una mano al Giappone a i giapponesi. Anche attraverso una donazione alla croce rossa italiana. Maggiori informazioni le trovate leggendo i dati sull'immagine seguente potete cliccarci sopra per ingrandirla , che è stata realizzata da Marco Albiero per l'occasione e che io diffondo volentieri Oltretutto la tragedia, e i timori per le conseguenze sulle centrali nucleari, arrivano in un momento in cui il Giappone stava facendo un ulteriore salto in avanti per quel che riguarda i fumetti e l'arte a tematica gay, e anche questo è particolarmente triste.

Giusto per farvi un esempio, in occasione della fioritura dei ciliegi che in Giappone è una specie di istituzione , a Tokyo era stata organizzata una mostra di arte gay Ovviamente l'augurio è che l'iniziativa abbia successo e che sia solo la prima di una lunga serie E soprattutto che tutto quello che sta accadendo nel paese del Sol Levante in questi giorni non influisca sullo spirito d'iniziativa di un popolo che si è sempre contraddistinto per la sua capacità di sperimentare e concretizzare le sue idee più fantasiose, dando prova di un impegno e di una tenacia che molto raramente si sono viste sul resto del pianeta.

Senza contare che, effettivamente, è molto difficile trovare un'altra nazione in grado di offrire certi sbocchi alle tematiche gay Qualche giorno fa, ad esempio, mi sono imbattuto in un simpatico videogioco gay, ideato graficamente dal fumettista Murai Takeza , già noto nel mondo dei bara manga fumetti a tematica gay per gay e di cui qui sotto potete vedere un assaggino La cosa interessante è che, per scacciare gli invasori, deve spogliarli a suon di colpi magici, per poi sottometterli sessualmente ed affermare la propria superiorità.

La novità, se vogliamo, è che il gioco si sviluppa in vari modi, e non mancano nemmeno le sequenze da videogioco classico a scorrimento verticale. Probabilmente prima di vedere una cosa del genere distribuita da noi e magari adattata potrebbe volerci un bel po' di tempo ovviamente sono MOLTO ottimista E l'augurio che possa rimettersi in piedi e arginare i danni del cataclisma che l'ha travolta è anche l'augurio che il suo contributo alla cultura gay non debba risentirne troppo.

Penso che questo, da solo, basti a testimoniare quanto la cultura gay nipponica possa ancora insegnare a quella occidentale. Speriamo davvero che le cose possano risolversi nel modo migliore possibile anche se temo che sarà tutt'altro che indolore. Nella composizione ho cercato di utilizzare dei colori freddi che potessero richiamare immediatamente le storie di Batman, e anche il bat segnale proiettato nel cielo mi sembrava indispensabile per identificare il personaggio anche perchè era completamente nudo e la mascherina che utilizza non è ancora molto conosciuta Per ovvi motivi legali ho alzato di qualche anno l'età di questo Robin, ma penso che l'effetto d'insieme non sia malvagio.

Anche la posizione mi sembra abbastanza verosimile per un personaggio che per tradizione rimane appollaiato sui tetti della città Bentrovati al nostro appuntamento settimanale con il mondo dei cantanti gay dichiarati, che nel resto del mondo sono sempre di più e che in Italia sono sempre rarissimi e vengono considerati ancora una novità un po' eccentrica e senza grandi possibilità di affermazione. La cosa interessante, ed emblematica, di questo cantante è che fin da subito si è proposto come cantante gay dichiarato, adottando un modello assertivo e impegnato nonostante il suo genere di musica sia assolutamente commerciale, tant'è vero che adesso sta lavorando ad un brano per il prossimo Gay Pride di New York.

Per darvi un'idea di quello che intendo con musica impegnata e al tempo stesso commerciale, qui di seguito potete vedere uno dei suoi ultimi lavori, in cui vuole lanciare un messaggio abbastanza chiaro contro il bullismo scolastico e in particolare contro quello omofobico Sempre che lo si voglia fare, ovviamente. Sarebbe interessante se qualcuno ci provasse anche dalle nostre parti, ma qualcosa mi dice che la strada da fare è ancora tanta Il post di oggi parte con la segnalazione di un bell'esempio di come potrebbero e dovrebbero essere promossi i fumetti a tematica omoerotica.

Le fiere del fumetto classiche, in teoria, potrebbero offrire una buona vetrina, ma per ovvi motivi come ad esempio la presenza di minori , la promozione di materiale omoerotico deve rimanere abbastanza contenuta, senza contare che il pubblico potenziale per questo genere di pubblicazioni va ben al di là di chi frequenta abitualmente le fiere di fumetto.

E allora che fare? Andiamo con ordine, per quanti non fossero molto addentro a questo genere di cose. Da qualche anno, soprattutto in ambito gay, vanno molto di moda i cosiddetti circuit party: I circuit party attirano visitatori da ogni parte del mondo e spesso hanno anche un filo conduttore, come nel caso del BLACK PARTY di New York, che è dedicato al sesso un po' più spinto anche perchè, come dimostrato da una recente indagine statistica, New York è la capitale del sado maso e del fetish per i gay americani.

D'altra parte è anche un pubblico gay molto attento a tutto quello che ha a che fare con la sessualità, ed è perennemente in cerca di stimoli nuovi e originali In poche parole potrebbe essere un pubblico potenzialmente molto interessato a dei fumetti omoerotici, anche se magari non ha mai letto un fumetto in vita sua.

Il floridissimo mercato del sesso a pagamento ha semplicemente cambiato luoghi, strade , scegliendo le più discrete "autostrade" telematiche dei portali internet. Vere e proprie vetrine virtuali dove, con svariate foto e descrizioni esplicite di caratteristiche e prestazioni, si incontrano donne, trans e uomini passeggiando sui bit informatici di un'ambiente forse più adatto ai tempi odierni. Basta fare una semplicissima scansione su un qualunque motore di ricerca per trovare un'offerta vastissima per tutti i gusti, tendenze e inclinazioni.

Da parte di chi offre invece sesso a pagamento, basta affittare o comprare un account spazio informatico , caricare delle foto, scrivere caratteristiche, inclinazioni, prestazioni, il numero di cellulare e il gioco è fatto. Numeri di cellulare sempre presenti, con prezzi un po' per tutte le tasche. C'è addirittura la possibilità di rilasciare un feedback , un po' come un tripadvisor dei ristoranti e hotel, traslato alle escort.

Qui sono presenti anche i cosiddetti "verificati", con feedback accertati dai clienti e contatori di visite per una classifica delle o dei più cliccate. Gli accordi sui prezzi si trattano via telefono, sia per conversazione audio che per messaggi. Bambu transex , indole dominante dotata Anitta Appena ritornata a udine ana livia, bellissim Alessandra Soddisfa i tuoi desideri per momenti di puro Trieste Il tuo sogno proibito da non perdere!!!

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Vetrina rossa com culturisti gay Contemporaneamente attori pestano le proprie mogli, con possibile omicidio. Dopo un anno di college statale a Tucson, si era trasferita in California per iscriversi al Pacific Art Institute, aveva ottenuto una laurea in belle arti con specializzazione in pittura e si era messa in attività con un marito a condividere il suo letto. Questa consapevolezza gli conferiva una spavalderia importuna che insieme a un particolare gusto per lo sberleffo, me lo trasformava come "vetrina rossa com culturisti gay" più temibile antropomorfo cui tenermi alla larga. Sono appena tornato da una trasferta di lavoro a Tahoe, dove non ho avuto occasione di tirare il fiato per due giorni. Mamma è pallida e magra e mi ha messo addosso uno stupido vestito da marinaretto.
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Video porno ordinati per colpi e categorie: Marcello digrignava i denti dallo sforzo con cui cercava di spingere fuori la sua passione. Io non nego che lo guardavo in modo diverso, ma per me era più facile ignorarlo perché ero ancora abbastanza piccolo per non dover tener a bada certi istinti fisici. Lui si è rialzato, era grande e grosso, si è asciugato le mani sui calzoni, vetrina rossa com culturisti gay. Mantenendo lo sguardo torvo, Ramsey trasse un respiro. La fiamma scaturisce dal colore e il calore è generato dal movimento.

I circuit party attirano visitatori da ogni parte del mondo e spesso hanno anche un filo conduttore, come nel caso del BLACK PARTY di New York, che è dedicato al sesso un po' più spinto anche perchè, come dimostrato da una recente indagine statistica, New York è la capitale del sado maso e del fetish per i gay americani. D'altra parte è anche un pubblico gay molto attento a tutto quello che ha a che fare con la sessualità, ed è perennemente in cerca di stimoli nuovi e originali In poche parole potrebbe essere un pubblico potenzialmente molto interessato a dei fumetti omoerotici, anche se magari non ha mai letto un fumetto in vita sua.

Niente di particolarmente nuovo nel panorama di internet, ma pare che questo gioco stia avendo un certo successo. Sicuramente questa è l'ennesima conferma della concezione, estremamente trasversale, che hanno gli americani del termine "cultura gay". Ed è anche una buona prova dello spirito di iniziativa e della mancanza di pregiudizio che ha portato la comunità gay americana a raggiungere degli obbiettivi che in Italia rimangono ancora abbastanza remoti.

Quel genere di mentalità che, ad esempio, spinge le varie iniziative che coinvolgono l'arte omoerotica a fare rete e a collaborare per un fine comune L'esposizione sarà aperta al pubblico dal 2 aprile al 26 maggio e contribuirà, se pure a Los Angeles ce ne fosse ancora bisogno, alla diffusione della cultura dell'arte omoerotica e alla valorizzazione dei suoi artisti di spicco.

Se seguite con costanza questo blog, sapete bene che mostre come questa sono tutt'altro che rare nelle maggiori città occidentali, che spesso hanno anche musei e gallerie permanenti dedicate all'arte omoerotica.

Non stupisce, quindi, che contribuiscano a creare quel circuito virtuoso che spinge il pubblico gay a maturare un certo interesse verso questo tipo di arte, con tutta una serie di benefiche ripercussioni di vario tipo anche in ambiti che non hanno a che fare direttamente con l'arte gay. Che, per la cronaca, ha trovato posto a titolo gratuito nei locali della University of Southern California Da notare che il presidente dell'archivio ONE, che si chiama Joseph Hawkins e che vedete nella foto sotto , ha una cattedra di antropologia e Gender Studies proprio alla University of Southern California.

In parole povere un professore di una rinomata università americana è anche il presidente di uno dei più importanti archivi storici gay e lesbici, che viene ospitato presso i locali della suddetta università che lo ospita e lo tutela GRATIS, grazie alle sue risorse economiche. Esattamente il tipico scenario che possiamo vedere anche in Italia, vero?

Non sarebbe forse il caso di prendere un po' esempio? Finora non ho voluto commentare quello che è successo in Giappone perchè, obbiettivamente, non saprei che parole usare.

Certe scene si sono viste per anni nei film di Godzilla e in certe serie animate dai toni apocalittici, ma vederle sul serio è stato qualcosa di agghiacciante Tuttavia il caso ha voluto che, proprio nella settimana del disastro, a Tokyo si sia comunque tenuta la mostra d'arte erotica che voleva celebrare i trentacinque anni dalla morte di Pier Paolo Pasolini, attraverso tredici artisti che si sono ispirati alla sua cinematografia.

Inutile dire che, nonostante il disastro, la mostra è proseguita fino alla sua naturale conclusione sabato 19 marzo. Non ho potuto fare a meno di constatare che, a prescindere dal fatto che nemmeno una mezza apocalisse ha impedito a questa mostra di proseguire, nella patria di Pasolini e cioè da noi in Italia , i trentacinque anni dalla sua morte non sono stati accompagnati da alcuna iniziativa di questo tipo E nessuna iniziativa di questo tipo è prevista per il futuro.

Ovviamente l'augurio è che le cose si sistemino in fretta e nel miglior modo possibie anche se sarà davvero dura. Intanto, giusto per stare in tema di Giappone, iniziano a circolare i primi trailer relativi alla nuova serie animata dei Thundercats, che dovrebbe debuttare a breve e che come la serie storica degli anni '80 , è stata realizzata proprio nella terra del Sol Levante A prima vista sembra promettere davvero bene e non solo per gli amanti delle spalle pelose.

Nel frattempo, a proposito di remake, è stato presentato ufficialmente il costume che indosserà Adrianne Palicki nel nuovo serial dedicato a Wonder Woman Tuttosommato poteva andare peggio, anche se l'affezionato pubblico gay e lesbico di questo personaggio si sta chiedendo con una certa apprensione se il serial confermerà lo stato di icona gay del personaggio o se punterà tutto sulle sinuose curve della protagonista.

Di certo si sa che in questa versione Wonder Woman è un'agente speciale delle Themyshira Industries, che a quanto pare hanno in comune solo il nome con l'isola delle Amazzoni Tuttavia non è detto che nello svolgimento del serial non ci sarà qualche sorpresa in questo senso.

Passando da un remake femminile a un remake maschile, inizia a farsi più massiccia la campagna promozionale del nuovo film di Conan il barbaro Come potete intuire dalle immagini qui sotto Forse questo film potrebbe rivelarsi meno trash del previsto, a partire dall'attore protagonista, che pur non avendo un fisico da culturista potrebbe rivelarsi abbastanza prestante per la parte.

Oltretutto ha iniziato a circolare in rete il movie poster che potete vedere e sentire qui sotto Colonna sonora inquietante e colori tetri sembrerebbero promettere bene se volete fermare la musica cliccate in basso a destra su "musica: Staremo a vedere anche in questo caso, e nel frattempo prendiamo atto che il film di Captain America che dovrebbe uscire il prossimo luglio inizia davvero ad attirare un numero sospetto di attori cult per il pubblico omosessuale.

Anche in questo caso solo il tempo potrà darci una risposta. Quel che è certo è che il tanto atteso film ispirato ai fumetti di Dylan Dog si è rivelato una delusione su tutta la linea, e questo nonostante sia stato prodotto e realizzato proprio negli USA, utilizzando peraltro l'attore che ha caratterizzato l'ultimo Superman nel ruolo principale Più di qualcuno sostiene che la colpa sia stata dei produttori americani, che non hanno saputo centrare il personaggio, degli attori poco adatti e del fatto che a Hollywood c'erano molti copyright da rispettare come quello sul personaggio di Groucho, ispirato ad un attore degli anni ' Quindi, in ultima analisi, di chi è davvero la colpa?

Ecco un nuovo disegno messo all'asta su eBay: Purtroppo questa volta ho disegnato il soggetto un po' troppo grosso per le dimensioni del mio scanner, e infatti la scansione è impaginata proprio a filo. In ogni caso penso che si noti a dovere lo sfondo in stile psichedelico vagamente Mondrian , che ho scelto per omaggiare il periodo di maggior popolarità del personaggio.

Spero di essere riuscito a cogliere l'aria sorniona che lo caratterizza, anche se non è stato semplice dare una dimensione vagamente realistica ad un personaggio che generalmente viene disegnato in maniera caricaturale. Su questo personaggio, che di solito preferisce la buona cucina alle ragazze, sono girate sempre un po' di voci, facendone un personaggio in cui molti gay si sono identificati.

Per celebrare il suo ruolo di icona gay, quindi, ho voluto essere generoso Grande importanza su alcuni è data ai feedback, vere e proprie votazioni dei clienti, o meglio " utenti ", visto l'ambito telematico. I più letti di oggi 1. Questa funzionalità richiede un browser con la tecnologia JavaScript attivata. Commenti Caricamento in corso: Aggiorna discussione Feed RSS. Avvisami via e-mail delle risposte. Trascrivi questo codice Aggiorna il codice di controllo. Aiutaci a capire il problema.

Ritrasse un barbone appassionato di storia degli Stati Uniti, che si era trovato un simpatico angolino dove leggere e mangiare un taco e svuotare il suo serbatoio personale nel vasto palcoscenico della natura. Un posticino isolato dal quale aveva assistito a un omicidio. Anche se il libro fosse stato suo, non era in ogni caso rilevante. Nulla indicava che fosse stato in quel nascondiglio nel momento preciso in cui Lisa Ramsey veniva massacrata. Il Mostro delle Montagne nascosto dietro le rocce in attesa della vittima perfetta.

Possibile che il movente fosse infine proprio la rapina? Allora perché aveva portato via i soldi? E perché non i gioielli? I conti non tornavano. Fuori per una bella serata con dirottamento finale al parco. Una scappatella al parco a comprare droga? Se Lisa era uscita per una serata in compagnia, forse qualcuno aveva visto la coppia. Una cosa era certa: Uno che viveva illegalmente al parco e non sentiva la mancanza dei servizi igienici poteva essere solo un barbone.

Un cavernicolo dei tempi nostri che marca il suo territorio dietro le rocce? Ormai devo essere quasi arrivato. È uscito il sole e mi sento allo scoperto, come un bersaglio in un videogame, qualcosa di piccolo che viene mangiato. Posso camminare per sempre, se devo.

A Los Angeles non ho fatto altro che camminare. Non sapevo dove andare. Molto rumore, tutti che guardavano diritto davanti. Certi mi hanno guardato passare con occhi freddi. Lui ha visto che mi ero accorto e ha accelerato il passo.

Io mi sono messo a correre e mi sono infilato nella folla, sentivo gli ottantasei dollari che avevo negli slip che saltavano di qua e di là, ma mi sono ben guardato dal toccarli o abbassare gli occhi. Erano tutti più alti di me e non riuscivo a vedere molto lontano. Continuavo a spingere, dicendo scusa a tutti, e finalmente, due isolati più avanti, il tizio ha rinunciato ed è tornato indietro.

Avevo il cuore che correva a tutta birra e la bocca secca. Il marciapiede era sempre più pieno di gente, soprattutto messicani e qualche cinese. Ho cominciato a chiedermi se stavo sognando o se ero in qualche paese straniero.

Ho continuato a camminare fino a una strada dove le case erano più pulite e più nuove. Quella più bella si chiamava mi pare The College Club, con davanti le bandiere degli Stati Uniti e della California e un tizio con la faccia rosa e una divisa grigia e il cappello in testa, con le braccia incrociate sul petto.

Sono arrivato a un giardino che mi è sembrato carino, con una fontana e delle statue colorate, ma quando mi sono avvicinato ho visto che le panchine erano occupate da altri tipi strani. Io ero stanco, avevo fame e sete, non volevo spendere altri soldi Tampax prima di aver preparato un piano. Ero andato a L. Su Hollywood avevo visto uno show in TV dove dicevano che i bambini continuavano ad andarci a caccia di divi del cinema e finivano nei guai.

Beverly Hills era piena di gente ricca e dal modo in cui mi aveva guardato quello con la divisa grigia avevo capito che non era un posto sicuro. Forse qualcosa vicino a Hollywood poteva andare. Io non ero come gli altri bambini, quelli che pensano che la vita è come un film.

Io volevo solo essere lasciato in pace, senza che nessuno mi mettesse il pisello dentro un tronchesino. Dove sarei andato a vivere? Che cosa avrei mangiato, dove avrei dormito? In quel momento il tempo era bello, ma poi, in inverno? Troppo tardi per tornare indietro. Mamma avrebbe scoperto dei soldi e per lei ormai ero un ladro. Avevo di nuovo le labbra come carta vetrata. Mi sentivo secchi persino gli occhi. Mi faceva male sbattere le palpebre.

Mi sono alzato pensando di mettermi a camminare e basta. Poi ho visto due che attraversavano il parco tenendosi per mano, un lui e una lei, sui venti, venticinque, in jeans, con i capelli lunghi, belli tranquilli. Aveva una barbetta tutta ricciuta e i capelli più lunghi di quelli di lei. Mi hanno promesso che poi mi portano alla spiaggia e a Hollywood, se li troviamo.

Di giorno se sei con loro va anche bene, ma di notte no. Ne hai mai sentito parlare? Mi è andata anche bene, perché mi è passata la sete e mi è rimasto un sapore dolce in bocca.

Non ero in un posto molto diverso da quello da cui arrivavo, vecchi palazzi con cinemini e negozietti. Ondate di rumore che non finivano mai. Watson ha i suoi rumori, abbaiare di cani, il rombo dei camion sulla statale, qualcuno che grida quando si arrabbia, ma sono rumori che si distinguono, che si riconoscono.

Al parcheggio dei trailer di notte potevo andare in giro a guardare dai finestrini. Ho visto un donnone alto e grosso con mani enormi e ho capito che era un uomo e di sicuro era di quelli che diceva Chuck, teenager con i capelli come una cresta e rossetto nero, altri ubriachi, tizi che spingevano carrelli del supermercato, gente nera, gente marrone, cinesi, di tutto. I ristoranti vendevano cose che non avevo mai sentito nominare, come gyro e shwarma e oki-dog. I negozi vendevano vestiti, costumi e maschere, souvenir, ghetto-blaster, biancheria per ragazze tutta piena di fronzoli.

Un mucchio di bar. Una mano continuava a friggere carne e la faccia era quasi tutta nascosta da fumo e vapore. Due dollari e quarantadue per un burger.

Non potevo spendere niente prima di avere un piano, ma sono riuscito a fregare alcune bustine di ketchup. Mi sono infilato dietro una casa, le ho aperte e ho succhiato il ketchup, poi ho ripreso a camminare fino a una strada che si chiama Western Avenue e ho svoltato a destra perché ho visto delle montagne in lontananza. Per arrivarci ho dovuto passare davanti a un cinema porno con XXXX dappertutto e manifesti di donne bionde con grandi bocche aperte, poi certe case sporche da far schifo, con le assi sulle finestre.

Sono passato davanti a un altro vicolo. Da un posto che si chiamava La Fiesta è uscito un grassone tutto sudato con un grembiule bianco pieno di macchie. Portava un carico di involti di plastica, era pane avvolto nella plastica. Ha buttato tutto in un cassonetto ed è tornato dentro. Ho aspettato per vedere se usciva ancora, mi sono guardato intorno per essere sicuro che nessuno si era accorto di me e sono andato al cassonetto.

E ho dovuto continuare a scacciare le mosche. La carne era tutta un formicolare di piccoli vermi bianchi e puzzava peggio di un cane morto. Ma il pane sembrava pulito. Panini da hotdog, ancora tutti chiusi nei sacchetti. Quando la gente va al ristorante vuole tutto ultrafresco. La cameriera aveva chiamato il direttore che aveva detto a Moron di non usare quel linguaggio. Moron si era alzato per mostrargli che era più alto di lui, con la mamma che lo tirava per un braccio e gli diceva: Alla fine il direttore ci aveva dato da mangiare gratis, purché ce ne andassimo.

Per recuperare due confezioni di panini per poco non sono precipitato nel cassonetto e ho rischiato di sporcarmi la maglietta delle schifezze che conteneva. Ma avevo preso i panini ed erano puliti. Mi sono guardato intorno ancora e sono andato in fondo al vicolo, ho trovato un posticino buio fra altri due cassonetti, ho strappato la prima confezione e ho affondato i denti in un panino. Poi mi è tornato in mente il tanfo del cassonetto e mi è venuto da vomitare. Poi di nuovo alle montagne.

Durante la salita la strada è diventata più ripida e ho cominciato a passare davanti a delle case. Ora, dopo che sono qui da quattro mesi, mi sono abituato. Alla gente di qui piace stare in casa, specialmente la notte, e se trovi qualcuno in giro dopo il tramonto è probabilmente a caccia di qualcosa. Dietro gli alberi, tonnellate di alberi. Aveva parlato al telefono che ora stava riponendo in tasca. Non è proprio Beverly Hills, ci manca qualche isolato. La domenica la cameriera aveva il giorno libero.

Lisa non ha dormito nel suo letto. La Porsche di Lisa non è nel box, dunque era uscita per proprio conto. Dobbiamo fare una corsa fino a casa Ramsey a Calabasas per la notifica, poi dobbiamo tornare per interrogare la cameriera.

Abita in una di quelle tenute con mura di cinta e cancello. Più piano di tutti gli altri poliziotti che Petra aveva conosciuto. La giurisdizione è nostra, ma vogliono essere presenti alla notifica perché la casa di Ramsey è sul loro terreno. Non vogliono restare tagliati fuori.

Davanti alla casa troveremo ad aspettarci un paio dei loro investigatori. Imboccarono il tratto di strada che correva tra il parco e la 5 Freeway. Nessuna domanda che possa incriminare nessuno perché altrimenti dovreste recitargli i suoi diritti e io non voglio che abbia il minimo sentore di essere sospettato.

Ma anche se è la stessa persona, gli indizi fanno pensare a un barbone, maschio o forse femmina. Lau ha detto che il calco del corpo era piccolo. Non trattenere il fiato in attesa che qualcuno si faccia avanti. Se quello che ci ha raccontato Susie Cliclic su Ramsey che pestava Lisa è vero, avremmo un sospettato tagliato su misura. Motivo per il quale sono contento che ci sia anche tu. Quello è un attore. La situazione era abbastanza comune e tutte le volte che Petra si trovava in un ingorgo fantasticava di quelle automobili volanti del futuro sospinte da misteriosi aggeggi descritti nelle vecchie pagine del Popular Mechanics di papà.

Ma con i fazzoletti pronti per le sue lacrime da coccodrillo. Procedettero a passo di lumaca per un quarto di miglio, poi si fermarono di nuovo. Cominciava a sentire mal di testa. Doveva trovare un modo meno masochistico per affrontare la frustrazione. Immigrato tedesco, un caratterista che faceva il nazista nei film sulla seconda guerra mondiale.

Strangolato nel suo appartamento a Gower. Una brutta fine per uno che era già finito male, non lavorava da anni, beveva, si era lasciato andare. Gli agenti andati a controllare per la segnalazione di un cattivo odore lo hanno trovato a letto legato come un salame e con una corda intorno al collo.

Non era stato lui a combinarsi in quel modo. Ci hanno fatto fare la figura di quelli appena arrivati con la piena. No, non abbiamo motivo di temerlo. O su un volo diretto al sud della Francia. Il terreno ondulato era punteggiato di macchie di querce virginiane sopravvissute al progresso. Anche gli incendi si erano divertiti da quelle parti, alimentandosi di arbusti secchi e quercioli, divorando le grandi costruzioni spagnolesche che sembravano il marchio di fabbrica degli agiati residenti di West Valley.

Costeggiarono alcune lunghe aiuole di vaniglia, spesso dietro cancellate. Box doppi per cavalli, piccoli recinti accanto a campi da tennis e vasche di piscina con cascatelle in pietra.

Ma Petra sapeva che non era per lei. Troppo distante da librerie, teatri, musei, il magro coacervo culturale di L. Un luogo reciso dal centro pulsante. Per non parlare del pendolarismo, ogni giorno due ore della tua vita trascorse a studiare le righe bianche della , domandandoti se quello era davvero lo specchio del successo.

Gente con lunghe stagioni di ozio e una visione della tintarella in spregio del melanoma. Ai tempi in cui era pittrice fantasticava talvolta sulla vita che avrebbe condotto se avesse avuto successo, diciamo ventimila a tela, nessuna necessità di piegare il suo talento alla grafica pubblicitaria.

Tutto rimasto nel mondo dei sogni, naturalmente. Aveva lavorato di righello e squadra per dodici ore al giorno solo per fingere di contribuire economicamente al matrimonio, dicendo a Nick che quello che guadagnava lui gli apparteneva. RanchHaven si ergeva in cima a una collina ricoperta di papaveri dorati. Un alto cancello a volute fra montanti rosa. A lato della strada era parcheggiata una Dodge senza contrassegni. I cerchioni ordinari e le numerose antenne la rendevano appariscente quanto la Ford di Stu e Petra.

Si fermarono dietro la Dodge, dalla quale smontarono due uomini. Uno era un ispano-americano, quarantacinque anni, statura media, tarchiato, con un paio di baffi come due ali nere e una cravatta piena di uccelli e fiori. Il suo partner era bianco, molto più giovane, stessa statura, di una quindicina di chili più leggero, anche lui con il labbro villoso, ma i suoi baffi erano corti e color giallo sporco. Si presentarono come De la Torre e Banks. Giro di saluti, atmosfera inizialmente amichevole.

Banks scosse la testa. Corpo straziato, furia omicida, uno che ha portato via il denaro contante dalla borsetta ma ha lasciato le carte di credito e i gioielli. Noi pensiamo a qualcuno che conosceva o, meno probabile, un amante. Avete mai visto il programma di Ramsey? De la Torre si strinse nelle spalle. Fagli le previsioni del tempo, Hector.

Contemporaneamente attori pestano le proprie mogli, con possibile omicidio. I due veicoli si avvicinarono alla colonna rosa. Il cancello era rivestito da una patina verde. Anzianotto, pancetta, abbronzatura intensa, molte rughe, capelli tinti di beige. Walkie talkie e sfollagente, ma niente pistola. Credo che sappia quanto tengono alla privacy il signor Ramsey e i suoi vicini. Volete che avverta che state arrivando? Mi dica, Dilbeck, il signor Ramsey è entrato o uscito da RanchHaven oggi?

Sarebbe stato logico a quel punto domandare chi aveva svolto il turno di notte. Quella grande tutta rosa, come queste colonne. Come quel personaggio che fa in TV… Dack non so bene cosa. Giunsero in cima alla prima salita. Cose come gli orari dei ranger e come evitarli. Se ti spingi abbastanza a est su Los Feliz, finiscono le case eleganti e cominciano quelle con tanti appartamenti. Ho comperato per un dollaro una coperta verde che puzzava di cane bagnato e per tre dollari un sacco a pelo e mi sono fatto sganciare gratis anche un temperino a tre lame, una a forma di cacciavite, dallo stesso che mi ha venduto il sacco a pelo.

Ho comperato una torcia, due confezioni di batterie, delle vecchie T-shirt e un golf e anche un cuscino rotondo da divano duro come un sasso e mezzo marcio, una fregatura totale.

Il primo mese ho speso altri trentaquattro Tampax-dollari. Aggiungendo i cinque ricevuti dallo spacciatore, me ne restavano cinquantasette.

Ho trovato i Cinque Posti e ho distribuito la mia roba. Ho imparato quando sorridere, quando non farlo, quando guardare, quando far finta di non vedere. Ho scoperto che il denaro sa parlare. Ho mangiato cibo vecchio e sono stato male, una volta malissimo, ho vomitato per tre giorni di fila con la febbre e i brividi ed ero sicuro di morire.

Quella volta ero in una grotta al Tre, in mezzo agli insetti e ai ragni e non me ne importava niente. Il terzo giorno sono strisciato fuori prima del sorgere del sole e ho lavato i miei vestiti in un ruscello. Sono guarito, ma da quella volta mi capita spesso di avere mal di pancia. Ho imparato il giro delle puttane e dei magnaccia e ho visto gente fare sesso nei vicoli, soprattutto donne in ginocchio a ciucciare tizi che non si muovevano, gemevano e basta.

Ho capito che per procurarmi abbastanza soldi da non dovermi fare usare da nessuno, avevo bisogno di cultura, ma come si fa a studiare vivendo in un parco? La risposta che ho trovato è: Ci vogliono dei libri di testo, quindi una scuola.

Una scuola media perché a Watson ero in prima, anche se una volta era venuto un esperto da Bakersfield che mi aveva fatto dei test e mi aveva detto che avrei potuto saltare subito in seconda se mamma firmava certi moduli.

In una cabina telefonica ho trovato delle Pagine Gialle, me le sono portate al parco e ho cercato sotto Scuole. Quando è tornata mi ha detto: Ci sono andato a mezzogiorno. Era a due miglia circa dal Posto Tre in una zona tutta malconcia, ed era gigantesca, con tante palazzine rosa con le porte blu, un cortile gigadontico con un recinto altissimo. Mi ha fatto sentire un dolore in gola. Mi sono organizzato in questo modo: Il pomeriggio serviva a procurarmi altro cibo e tutto quello che mi serviva.

I bambini erano fuori in cortile e gli insegnanti che ho visto chiacchieravano fra loro. Mi ci sono volute otto visite per trovare tutto quello di cui avevo bisogno.

Ho preso libri di testo di prima, seconda e terza, penne e matite, quaderni a righe. Inglese, storia, scienze, matematica, algebra compresa. Lontano dai compagni rompiscatole e senza Moron a distrarmi, mi potevo concentrare e mi ci sono voluti solo due mesi per finire tutti i libri.

Una notte sono tornato alla King con tutti i libri e li ho lasciati davanti al recinto. Ho tenuto solo il testo di algebra, perché volevo esercitarmi nelle equazioni. Volevo leggere cose più varie, enciclopedie, biografie di personaggi importanti. Mi mancava il mio libro sui presidenti. Niente romanzi, niente fantascienza, non mi interessano le cose che non sono vere.

Vicino a Los Feliz ho trovato una biblioteca, a pochi isolati sulla Hillhurst, un posto strano, senza finestre, nel bel mezzo di un centro commerciale.

Io ero vestito bene e avevo il mio libro di algebra, carta, matita e uno zaino. Seduto a un tavolo in fondo ho finto di fare equazioni mentre mi guardavo intorno. La giovane messicana con i capelli lunghissimi era quella che si occupava dei libri. Si è accorta di me ed è venuta tutta sorridente a chiedermi se avevo bisogno di aiuto.

Quando trovavo qualcosa di interessante, leggevo per due ore. Mi capitava anche di finire un libro intero in due ore. La terza settimana ho trovato lo stesso identico libro di Jacques Cousteau che avevo a Watson e ho pensato: È stato il primo che ho portato via.

Lo tratto con la massima cura, lo proteggo con una plastica di tintoria. Dunque non è un vero reato. Ora, dopo quello che ho visto, tutto mi sembra insicuro. Forse è ora di andare via dal parco. Inciampo in un sasso, ma riesco a mantenermi in equilibrio.

La pavimentazione del viale che saliva alla casa era disegnata in modo da sembrare di adobe, fiancheggiata da palme messicane. La campana in dimensioni naturali sembrava una replica di quella di Filadelfia. Innumerevoli finestre dalle forme più strane, alcune con vetri colorati. Verande e balconi erano protetti da ringhiere in ferro e le tegole erano color ruggine dorato, anticate artificialmente.

Altre palme crescevano dietro la villa, creando una sorta di capigliatura new age al di sopra del profilo del tetto. Si sentiva odore di cavalli, ma non ne vide. I Santa Susanna facevano in lontananza da quinta color carta da zucchero. Fu lui a suonare. Per un secondo non accadde niente. Poi rispose loro una voce femminile.

Seduto al volante, Hector De la Torre stava dicendo qualcosa che non seppe decifrare. Scese per qualche passo sul vialetto guardandoli con attenzione. Portava i capelli stretti dietro la nuca e il suo volto era scuro e statico come un calco in bronzo. Scesero tutti e quattro. Animali in movimento comparvero e scomparvero alla sua vista. Caldo secco, si sentiva inaridire gli occhi. A nord un piccolo aeroplano sorvolava le montagne. Problemi in famiglia Ramsey? Movimenti sospetti di Ramsey durante la notte precedente?

Petra trascrisse il nome della donna di servizio e vi aggiunse un asterisco. Petra le sorrise di nuovo. Il detective dei teleschermi indossava una polo verde mela, jeans e scarpe da corsa. Bruno, capelli ricci, teleabbronzatura. Il suo compagno era più o meno della stessa età, altrettanto prestante, stessa categoria di spalle squadrate, ma fianchi più larghi.

Portava un paio di occhialetti da sole rotondi con le lenti nere. Indossava una sgargiante camicia di seta blu a maniche lunghe, di un paio di numeri troppo grande, e i calzoni neri di cotone con le pince gli stringevano la vita. Un lampo di irrequietudine mosse gli occhi celesti di Ramsey. Troppe vodka da camerino? Troppi anni di trucco teatrale? Di che cosa si tratta? Le sue mani si chiusero in pugni enormi e i suoi bicipiti si gonfiarono.

In quel momento si stava coprendo il volto, chinandosi in avanti. I suoi capelli erano troppo biondi, un altro lavoro di tintura, con tutta probabilità. Mi stanno dicendo che è morta! Che cosa diavolo è successo? Oh Dio, non posso crederci! Ramsey prese a scuotere la testa. Perché sarebbe andata al parco nelle prime ore del mattino? Ma una mano grande, forte, con dita grosse e potenti, solide unghie squadrate.

Oh, Lisa, che cosa hai fatto mai? Petra vide un fremito che gli percorreva la schiena ampia. Un secondo di silenzio. Abbiamo divorziato sei mesi fa e lei aveva ripreso il suo nome da nubile. È stata una separazione amichevole, ma… non ci frequentavamo. Grandi, straziati singhiozzi baritonali. I poliziotti li seguirono. Perché una parete era costituita da una vetrata dalla quale si dominava il box attiguo.

Che definire box sarebbe stato come dire che Leonardo da Vinci era un vignettista. Un hangar, piuttosto, con le pareti bianco calce e i pavimenti di granito nero, faretti neri a rotaia montati sul soffitto.

Cinque posti macchina, dei quali solo quattro occupati. E nessuna limousine, tutte vetture da collezione: Stu e gli aiutanti dello sceriffo avevano smesso di guardare. Petra era una delle rare donne in grado di comprendere quella sindrome. I quattro poliziotti si accomodarono davanti a lui su un divano di tre metri, spostando i cuscini per farsi spazio.

Il locale era di dimensioni grottesche, se voleva essere solo uno studio. Presentava una fuga di tre spazi ugualmente cavernosi, tutti arredati con uguali mobili sproporzionati, tutti ugualmente pallidi, rilievi in legno decolorato, gigantesche, terribili opere astratte in colori pastello alle pareti. Sul green erano abbandonati due ferri cromati. Nascosto in attesa di essere ripulito delle macchie di sangue?

E non potevano nemmeno parlarne. Aveva visto quanto tempo impiegavano i tecnici per controllare con la dovuta cura un veicolo. I suoi occhi tornarono al recinto. Balle di fieno, impilate con precisione. Due cavalli a passeggiare, uno dal pelo scuro, uno bianco.

E… a che cosa era riservato il posto macchina vuoto? Ramsey era ancora chino in avanti e taceva. Balch sembrava a disagio, un braccio destro che non sapeva come rendersi utile. Banks se ne accorse, sorrise. Stu era una sfinge. La sua espressione era quella che lui stesso chiamava della tabula rasa. Forse lo trovava facile con Ramsey perché non aveva un debole per le automobili, non che Petra sapesse, in ogni caso.

Ma i videogame erano stati divertenti. Era una scena a cui Petra aveva assistito molte volte. Ramsey era un teleinvestigatore privato. Gli attori svolgevano le loro ricerche, doveva saperne qualcosa anche lui. La sua espressione era ancora quella desolata del lacchè impotente. E se fosse stato innocente? Se si fosse trovata per le mani un caso irrisolvibile? Recitava per guadagnarsi da vivere. Tana uno, tana due, tana tre… di quante tane aveva bisogno un lupo?

Nei pressi, un posto che si chiama Chagrin Falls. Suo padre è medico. Non li ho più sentiti da quando abbiamo divorziato. Voglio dire fa parte della procedura normale? Da quando abbiamo divorziato. Sa come vanno queste cose.

Non siamo più sposati, dunque qual è il mio ruolo ufficiale? E chi se ne frega di organizzare qualcosa! Nel suo mondo affetto e rispetto si traducevano in un occhio nero e in un labbro spaccato.

Possibile che stesse posando? Nel frattempo gli occhi di Ramsey si erano inumiditi. Di nuovo i suoi occhi cambiarono e Petra fu certa che la stesse valutando. I suoi compagni si erano accorti di qualcosa? Non che lo dessero a vedere: De la Torre si stava di nuovo lustrando gli occhi con le automobili, mentre Stu e Banks sedevano al loro posto, indecifrabili. Anche lui aveva gii occhi azzurri, ma di una tinta opaca e insipida, che soccombeva nel confronto con quella di Ramsey.

Mantenendo lo sguardo torvo, Ramsey trasse un respiro. Fondamentalmente è stata la coca a mettere la parola fine al nostro matrimonio. Anche se, a essere sinceri, la differenza di età ha pesato non poco. Mi piace bere in compagnia, ma non di più. A Lisa piaceva sniffare… Gesù, non posso credere che non ci sia più! Io ero nella giuria e lei era Miss Ohio.

Suonava il sax e aveva una gran voce. Ho veramente bisogno di restare solo. Balch fece per parlare, ma Petra lo precedette: Non voglio che sembri che era una consumatrice abituale. Sniffava per divertimento, era solo un gioco. Per quel che ne so non la comperava mai. Non era il mio mondo. Sono sicuro di non essere io a dovervelo spiegare.

Sono appena tornato da una trasferta di lavoro a Tahoe, dove non ho avuto occasione di tirare il fiato per due giorni. Tutti e quattro i poliziotti ascoltavano con attenzione. A nessuno era consentito sondare troppo a fondo. Siamo schiantati tutti e due come se ci avessero tramortito con una legnata.

Lui le rivolse un cenno impercettibile. Del resto non è la prima volta. Vivo alle Rolling Hills Estates e preferisco evitare di fare tutta quella strada quando sono molto stanco.

Tutti si diressero alla porta. Sua madre si chiama Vivian. Balch e gli altri li sopravanzavano di qualche metro, già vicini alla vetrata della rimessa. Come se gli abitanti si dispiacessero di viverci. Ma non come poliziotto. Petra non si considerava una Venere, ma sapeva quando la stavano vagliando. Petra gli tese la mano. Sono rammaricata dal motivo della nostra visita.

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